Il Festival Letterario Stràngius ha come tema quest’anno Banditi: messi al bando. Oltre le sbarre, fenomeni di libertà e criminalità. La giornata del 16 settembre invece ha come sotto tema Messi al bando tra giustizia e carcere. Tra gli ospiti l’avvocato e autore Davide Steccanella.
La giustizia degli uomini: la trama
Da Mani Pulite all’omicidio del giovane studente Sergio Ramelli, dal delicatissimo ruolo di difensore di Cesare Battisti e Renato Vallanzasca ai processi che hanno visto come protagonisti volti noti del mondo dello spettacolo, Steccanella ci racconta in questo volume la vera vita di un avvocato del Tribunale di Milano, autentico crocevia di luci e ombre in cui, ogni giorno, si intersecano le vicende di colletti bianchi, mafiosi, banditi, terroristi e innocenti che vi sono finiti per sbaglio.
Gli anni della lotta armata: la trama
Questo volume, riproposto in una nuova e aggiornata versione, ricostruisce il contesto storico, sociale e politico della lotta armata in Italia, ripercorrendo i drammatici avvenimenti che costellarono la seconda metà del Novecento. Dalle lotte studentesche e operaie allo stragismo, dall’antifascismo militante alla guerriglia urbana, dai processi alle dissociazioni, dagli anni del riflusso all’ultima Commissione Moro – una ricognizione alla scoperta del volto notturno di uno tra i secoli più controversi della storia italiana.
Biografia
Davide Steccanella è un avvocato e giornalista pubblicista nato a Bologna nel 1962, ma da anni oramai vive e lavora a Milano. Lungo la sua lunga carriera da avvocato ha difeso, tra gli altri, Cesare Battisti e Renato Vallanzasca; inoltre scrive anche su “la Repubblica”. Tra le altre sue pubblicazioni troviamo “Gli sfiorati”. Di cosa tratta? “Un romanzo in un’ora e mezza: non è il tempo di lettura, ma un appuntamento con il Destino.
Quello del protagonista, figlio della buona borghesia degli anni del boom economico, cresciuto nella Milano “bene” del Liceo Parini, con le classiche passioni dei suoi coetanei per i fumetti, il calcio e la musica. Un viaggio attraverso gli occhi della memoria, ma soprattutto il racconto di una generazione, quella nata negli anni ’60, di “sfiorati”. Sfiorati da un gigantesco conflitto generazionale e sociale sconfitto sugli argini dell’utopia. In un’ora e mezza il cambiamento di un’Italia “passata dalla strategia della tensione alla strategia della finzione”.