Un viaggio tra mente e cuore: capolavori immortali, testi contemporanei e coreografie uniche. Lella Costa, Geppi Cucciari e altri grandi protagonisti sul palco.
La Stagione di Prosa e Danza 2024-2025 al Teatro Centrale di Carbonia promette un cartellone ricco di emozioni. Organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, la stagione offre undici spettacoli tra gennaio e maggio. La rassegna è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Comune di Carbonia e Fondazione di Sardegna. La direzione artistica è curata da Valeria Ciabattoni. Il programma spazia da classici intramontabili a proposte contemporanee.
Lella Costa aprirà con una versione originale dell’“Otello” di Shakespeare, esplorando il punto di vista di Desdemona. Geppi Cucciari, fuori abbonamento, concluderà la rassegna con il monologo “Perfetta” di Mattia Torre. Tra gli spettacoli principali troviamo “Vicini di Casa” di Cesc Gay con Gigio Alberti e Amanda Sandrelli, e “Le Volpi” di CapoTrave, con Giorgio Colangeli e Manuela Mandracchia. Un altro capolavoro sarà “Ferdinando” di Annibale Ruccello, diretto da Arturo Cirillo.
Danza, Letteratura e Satira al Centro della Scena
La danza contemporanea avrà due appuntamenti di spicco. “Dalla A alla Z”, una collaborazione tra Spellbound Contemporary Ballet e Compagnia Zappalà Danza, vedrà le coreografie di Mauro Astolfi e Roberto Zappalà. “White Out / La conquista dell’inutile” di Piergiorgio Milano, giovane coreografo pluripremiato, fonderà danza, circo e alpinismo in un racconto intenso.
Tra le pièce teatrali, spicca “Le Gratitudini” di Delphine De Vigan, adattata e diretta da Paolo Triestino. In scena ci saranno Lucia Vasini, Carmen Di Marzo e Paolo Triestino. Lo spettacolo racconta una storia toccante legata alla Shoah e alla gratitudine verso chi ha salvato vite umane.
Veronica Pivetti porterà in scena “L’inferiorità mentale della donna”, tratto da un testo di Paul Julius Moebius. Il monologo sarà una satira brillante sulle teorie scientifiche e filosofiche del passato. Enzo Decaro, con “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo, rappresenterà la commedia napoletana in una Napoli anni ’80, tra superstizioni e ironia.
Ogni spettacolo affronta temi universali come amore, amicizia e memoria, offrendo al pubblico emozioni e spunti di riflessione.
Per maggiori dettagli sul programma, visita il sito ufficiale del CeDAC.